Gibilterra, pronti all’esordio

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Damiano Benzoni

Confermato l’esordio da membro UEFA a tutti gli effetti di Gibilterra: la nazionale della piccola colonia inglese, ammessa lo scorso maggio alla confederazione europea come cinquantaquattresimo membro, esordirà al Victoria Stadium – al momento l’unico impianto della nazione – il 5 marzo contro l’Estonia. La visita degli estoni sarà ripagata il 26 maggio con una gara di ritorno a Tallinn. La scelta della sfidante è di per sé interessante: l’Estonia era, prima dell’inclusione di Gibilterra nell’UEFA, l’unica nazionale ad aver giocato contro ognuna delle rivali continentali e, giocando con la colonia della Rocca il 5 marzo, tornerà a detenere questo particolare record.

Non è l’unica buona notizia per il calcio della colonia: a fine settembre la UEFA ha comunicato che, a partire dalla prossima stagione, la Premier Division di Gibilterra avrà accesso a un posto nei gironi di qualificazione della Champions League e a uno nei gironi di qualificazione dell’Europa League, marcando l’ingresso delle squadre di club della Rocca nel calcio internazionale europeo.

Infine, il trentaquattrenne difensore Danny Higginbotham, nipote dell’allenatore della nazionale Allen Bula ed eleggibile per via della madre spagnola alla nazionale di Gibilterra, ha confermato la sua disponibilità a una chiamata da parte della squadra e potrebbe disputare quindi le gare di qualificazione agli Europei del 2016, prima competizione ufficiale a cui prenderà parte Gibilterra. Higginbotham ha esordito nel 1997 nel Manchester United ma, non trovando posto in squadra, ha giocato al Royal Antwerp in prestito per poi passare per le file di Derby County, Southampton, Stoke City e Sunderland. Negli ultimi due anni ha vestito le maglie di Nottingham Forest, Ipswich Town e Sheffield United prima di approdare, all’inizio della stagione odierna, al Chester, squadra di Conference Premier, quinto livello della piramide del campionato inglese.

Per Gibilterra rimane ancora aperta però la disfida con la Spagna, che reclama la propria sovranità sul territorio della Rocca. Al momento dell’ammissione di Gibilterra è stato stabilito che le due nazioni non potessero essere sorteggiate nel medesimo girone, come già accade a Georgia e Russia e Armenia e Azerbaigian, divise anch’esse da contese territoriali. Gibilterra, però, non potrà giocare i suoi incontri ufficiali al Victoria Stadium, che sorge nell’istmo di Gibilterra, oggetto di un’ulteriore e distinta rivendicazione spagnola. Secondo Sky Sports, la stampa portoghese avrebbe suggerito che, in attesa del completamento di un nuovo impianto sportivo, la nazionale giocherà i suoi primi incontri di qualificazione all’Estádio Algarve di Faro, in Portogallo.

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