Il gigante e il terremoto

Non c’è bisogno di ricordare cosa avvenne alle 3:32 del 6 aprile di cinque anni fa. Scrissi questo articolo pochi mesi più tardi, dopo aver visitato L’Aquila e incontrato Fulvio Di Carlo grazie a un mio compagno di squadra aquilano. Questo è il mio modo, ogni anno, di non dimenticare quello che ho visto, ho sentito e ho provato tra le macerie di questa città, ed è il minimo che posso fare perché una storia – la loro storia – non venga dimenticata.

Dinamo Babel

Nel luglio 2009, pochi mesi dopo il terremoto del 6 aprile, visitai un ex compagno di squadra aquilano e fui suo ospite. Francesco mi diede l’opportunità di parlare con Fulvio Di Carlo, colonna tra gli anni ’70 e ’80 de L’Aquila Rugby e della nazionale. Ne uscì il seguente articolo, che venne pubblicato sul numero 1 di Pianeta Sport. Oggi, a tre anni dal sisma, ve lo ripropongo.

Damiano Benzoni, luglio 2009

È la loro storia a tenerli in vita. La possibilità di raccontarla, di essere ascoltati. Sentire di non esser stati dimenticati e di esistere ancora. Di non essere rimasti, anche loro, sotto le macerie. La scossa tellurica è stata solo il placcaggio più duro, i trentasette secondi di ribellione in cui la terra ha sprigionato tutta la sua cattiveria. Il vero terremoto, però è ora. È il trovarsi a vagare in una città imprigionata da transenne e…

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