Prima ufficiale per la “Nazionale” del Kosovo

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Damiano Benzoni

Sarà la prima partita del Kosovo dopo la decisione FIFA di permettere alla rappresentativa della repubblica di giocare amichevoli internazionali. Il 5 marzo il Kosovo affronterà allo stadio Adem Jashari di Mitrovicë (Kosovska Mitrovica in serbo) la nazionale di Haiti. La rappresentativa del Kosovo ha avuto a gennaio il via libera per disputare incontri amichevoli con squadre internazionali affiliate alla FIFA, ma dovrà sottostare ad alcune condizioni: non potrà esibire stemmi nazionali o bandiere, né suonare l’inno nazionale, e non potrà incontrare nessuna delle nazionali dell’ex Jugoslavia. La partita si giocherà alle 15:00 ora locale e si potrà seguire in streaming a questo link.

Contro Haiti saranno assenti alcuni dei grandi nomi associati recentemente con il Kosovo, come il giovane talento del Manchester United Adnan Januzaj (che ha declinato l’invito del CT Albert Bunjaki) e il giocatore del Bayern Monaco Xherdan Shaqiri, ma non mancheranno alcuni giocatori di caratura internazionale: tra tutti Samir Ujkani, portiere del Palermo e della nazionale albanese. Ujkani, in possesso del passaporto belga, è nato in Kosovo e si è trasferito a sei anni in Belgio. Molti dei giocatori hanno storie simili, e diversi di loro sono nati al di fuori dei confini kosovari. Uno solo attualmente rappresenta una squadra kosovara: si tratta del portiere Kushtrim Mushica del FC Prishtina, squadra della capitale.

Sette dei convocati da Bunjaki giocano nel campionato tedesco, tre nel campionato svedese e altrettanti in quello norvegese. Il resto si divide tra Finlandia, Inghilterra (il diciassettenne Bersant Celina delle giovanili del Manchester City, nazionale norvegese under-17), Repubblica Ceca (Alban Bunjaku, nato a Romford in Inghilterra e passato dalle giovanili di Arsenal e Siviglia), Svizzera, Turchia e Olanda. Diversi di loro hanno rappresentato altre nazionali a livello giovanile: Prededaj, Alushi e Toski hanno giocato per le giovanili tedesche, sebbene gli ultimi due si siano detti interessati a rappresentare l’Albania.

Ilir Azemi, nato a Prishtina ma trasferitosi in Germania a soli tre mesi, ha giocato per l’Albania under 21, ma ha successivamente rifiutato la chiamata di Gianni De Biasi per la nazionale maggiore. Albert Bunjaku, compagno di Alushi al Kaiserslautern, è invece nazionale della Svizzera – dove si è trasferito con la famiglia all’età di otto anni, e ha rappresentato la confederazione già sei volte a livello seniores. Il trentunenne Kristian Nushi gioca invece con il San Gallo nella lega svizzera: ha giocato fino al 1999 con il Prishtina in Kosovo prima di trasferirsi nella confederazione e ha già rappresentato la nazionale kosovara, mettendo a segno un gol in una vittoria 1-0 contro l’Arabia Saudita nel 2007 ad Ankara, in Turchia. Lorent Sadiku, dell’Helsingborg, ha acquisito la cittadinanza albanese e attende l’OK della FIFA per poter rappresentare l’Albania, mentre il suo compagno di squadra Ardian Gashi, che ha lasciato il Kosovo a otto anni, è cittadino della Norvegia – che rappresenta anche a livello internazionale. L’attaccante Flamur Kastrati dello Strømsgodset ha rappresentato la Norvegia a livello giovanile, ma ha dichiarato che accetterebbe una chiamata dall’Albania o dal Kosovo, mentre Anel Raskaj, nato a Prizren, ha lasciato il Kosovo a quattordici anni e ha dichiarato interesse nel rappresentare la Svezia, di cui però non ha ancora la cittadinanza. Nel frattempo è già apparso in campo con la maglia del Kosovo.

Non è chiaro quale sarà il futuro della squadra kosovara, con la federcalcio serba decisa a non accettarne il pieno riconoscimento calcistico fin quando il Kosovo non entrerà a far parte delle Nazioni Unite. Se tra i convocati di Bunjaki e tra gli altri potenziali talenti di una nazionale kosovara figurano tanti figli della diaspora che già hanno vestito la maglia di altre nazionali, la FIFA non sembra disposta a permetterne l’utilizzo da parte del Kosovo se la nazione dovesse un giorno ottenere lo status di membro: il regolamento prevede che questo sia possibile solo nel caso di giocatori che abbiano vestito la maglia della nazionale pre-esistente (in questo caso la Serbia) e non di altre nazioni. Nonostante la richiesta da parte della federcalcio kosovara di prevedere un’eccezione, Blatter avrebbe dichiarato che non vi sarà tale possibilità.

Questa la lista dei convocati:

PORTIERI: Samir Ujkani (Palermo – ITA), Kushtrim Mushica (FC Prishtina), Julian Bibelaj (Eintracht Francoforte II – GER)

DIFENSORI: Avni Pepa (Sandnes Ulf – NOR), Loret Sadiku (Helsingborg – SWE), Lum Rexhepi (Honka – FIN), Shkodran Metaj (Emmen – BEL), Shpëtim Hasani (Örebro – SWE)

CENTROCAMPISTI: Anel Raskaj (Sandes Ulf – NOR), Ardian Gashi (Helsingborg – SWE), Enis Alushi (Kaiserslautern – GER), Enis Bunjaku (Eintracht Francoforte II – GER), Fanol Prededaj (Energie Cottbus – GER), Faton Toski (FSV Francoforte – GER), Flamur Kastrati (Strømsgodset – NOR), Kristian Nushi (San Gallo – SUI), Liridon Krasniqi (Fethiyespor – TUR)

ATTACCANTI: Alban Bunjaku (Slavia Praga B – CZE), Albert Bunjaku (Kaiserslautern – GER), Bersant Celina (Manchester City academy – ENG), Ilir Azemi (Greuther Fürth – GER)

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