Rassegna Olimpica [parte VI]

Rassegna Olimpica – parte 6 (10.08.2012 – 12.08.2012)

[La Rassegna Olimpica di Dinamo Babel] [Parte V]

12 AGOSTO

Oggi è la giornata di chiusura delle Olimpiadi di Londra. Si assegnano medaglie per: maratona maschile, pallacanestro maschile, pugilato maschile (pesi mosca, pesi leggeri, pesi welter, pesi supermassimi, pesi mediomassimi), ciclismo maschile (mountain bike), ginnastica ritmica femminile (concorso di gruppo), pallamano maschile, pentathlon femminile, pallavolo maschile, pallanuoto maschile, lotta libera maschile (66 kg, 96 kg).

Non medagliate. Finiti i giochi e terminata la Rassegna Olimpica, abbiamo deciso di chiudere con un riassunto delle nazioni che hanno vinto per la prima volta una medaglia olimpica, segnalandovi peraltro il lavoro fatto dall’amico Massimo Brignolo sulla distribuzione geografica delle medaglie. La prima nazione a rompere il digiuno è stata il Guatemala, quando Erick Barrondo ha vinto l’argento nella 20 km di marcia. Due giorni più tardi sono arrivate le prime medaglie per Cipro (Pavlos Kontides, argento nellavela classe laser) e Grenada (Kirani James, oro nei 400 m). Il Botswana, dopo aver sfiorato per tre centesimi la medaglia nei 400 m femminili, ha centrato l’obbiettivo con il diciottenne Nijel Amos, argento negli 800 m. Nel penultimo giorno di competizioni sono arrivati anche due argenti per il Gabon (Anthony Obame, sconfitto da Carlo Molfetta nella finale del taekwondo +80 kg) e per il Montenegro, arrivato in finale nel torneo femminile di pallamano. Il Montenegro il giorno dopo ha sfiorato il bis nel torneo maschile di pallanuoto, perdendo 12-11 la finale per il bronzo contro la Serbia da cui la nazione aveva ottenuto l’indipendenza nel 2006. A bocca asciutta è rimasto San Marino, classificatosi quarto con Alessandra Perilli nel trap femminile.

La medaglia ritirata. Un’atleta medagliata a Londra è stata squalificata per doping, e la medaglia vinta è stata ritirata. La bielorussa Nadzeja Astapčuk, oro nel getto del peso dopo il bronzo di Pechino e il quarto posto di Atene, è risultata positiva all’anabolizzante metenolone nei controlli fatti il giorno prima della gara e in quelli fatti dopo la vittoria, secondo quanto racconta Il Post. L’oro verrà assegnato alla neozelandese Valerie Adams, l’argento alla russa Evgenija Kolodko e il bronzo alla cinese Gong Lijiao.

11 AGOSTO

Oggi si assegnano medaglie per: atletica leggera maschile (marcia 50 km, lancio del giavelotto, 5000 m, staffetta 4×100 m) e femminile (marcia 20 km, salto in alto, 800 m, staffetta 4×400 m), pallacanestro femminile, pugilato maschile (pesi mosca leggeri, pesi bantam, pesi superleggeri, pesi massimi, pesi medi), canoa maschile (K-1 200 m, C-1 200 m, K-2 200 m) e femminile (K-1 200 m), ciclismo femminile (mountain bike), tuffi maschili (piattaforma 10 m), hockey su prato maschile, calcio maschile, ginnastica ritmica femminile (concorso individuale), pallamano femminile, pentathlon maschile, vela femminile (Elliot 6 m), taekwondo maschile (+80 kg) e femminile (+67 kg), pallavolo femminile, lotta libera maschile (60 kg, 84 kg, 120 kg).

Prima medaglia per il Montenegro. Il Montenegro ha vinto la prima medaglia della sua storia olimpica di nazione indipendente, mettendo le mani sull’argento nella pallamano femminile. Trascinato dalla prestazione di Katarina Bulatović, recentemente trasferitasi all’Oltchim Râmnicu Vâlcea in Romania, il Montenegro è arrivato ai quarti classificandosi al quarto posto dietro a Brasile, Croazia e Russia nel girone A. Due vittorie di misura (23-22 alla Francia ai quarti e 27-26 alla Spagna nella semifinale) hanno assicurato alla squadra allenata da Dragan Adžić la finale contro la Norvegia, persa 26-23. Nonostante sia il penultimo giorno di gare, il Montenegro potrebbe nuovamente raddoppiare domani, quando la nazionale di pallanuoto maschile sfiderà nella finale per il bronzo proprio la Serbia da cui la nazione balcanica è divenuta indipendente il 3 giugno 2006. Atleti montenegrini avevano già partecipato a diverse medaglie degli sport di squadra jugoslavi: Ratko Radovanović e Rajko Žižić vinsero l’oro nella pallacanestro a Mosca 1980, mentre nel 1984 c’erano montenegrini sia nella squadra maschile sia nella squadra femminile di pallamano, entrambe d’oro. Alcuni montenegrini hanno anche partecipato agli ori jugoslavi nella pallanuoto nel 1968, nel 1984 e nel 1988, mentre due pallavolisti, Goran Vujević e Igor Vušurović, furono campioni olimpici a Sydney nel 2000, quando la Jugoslavia era ormai ridotta a Serbia e Montenegro. La prima partecipazione indipendente del Montenegro ai giochi è stata a Pechino nel 2008, dove il judoka Srđan Mrvaljević terminò il suo percorso ai quarti di finale della categoria 81 kg e dove la squadra di pallanuoto maschile, dopo aver perso la semifinale contro l’Ungheria per 11-9, mancò il bronzo perdendo contro la Serbia 6-4 nella finalina.

E per il Gabon. Anche il Gabon assapora la prima gloria olimpica della sua storia nella penultima giornata della rassegna a cinque cerchi: la medaglia è d’argento e appartiene a Anthony Obame che, nel taekwondo +80 kg, si è dovuto chinare in finale all’italiano Carlo Molfetta (decisione della giuria dopo il risultato di parità 9-9 che si era determinato alla fine dei due minuti supplementari). In semifinale Obame aveva battuto il turco Bahri Tanrıkulu in semifinale. Il Gabon, indipendente dal 1960, ha partecipato per la prima volta ai giochi a Monaco nel 1972 e, dopo due assenze, ha preso parte a tutte le edizioni dal 1984 in poi, senza però mai avvicinarsi a una medaglia.

Bandiere e polemiche. Continua a creare polemica la bandiera sudcoreana, dopo aver fatto ritardare di un’ora una partita di calcio femminile quando è stata erroneamente accostata ai volti delle atlete nordcoreane. Dopo aver vinto 2-0 la finale per il bronzo contro il Giappone, il calciatore sudcoreano Ki Sung-Yeung ha aperto di fronte al pubblico una bandiera recante uno slogan politico riguardante le cosiddette Rocce di Liancourt, un gruppo di isolotti semi-disabitati che è oggetto di disputa tra la Corea del Sud (supportata – caso più unico che raro, dalla rivale Corea del Nord con cui è tecnicamente ancora in guerra) e il Giappone. Le isole, chiamate Takeshima in giapponese e Dokdo in coreano, sono state in questi giorni anche protagoniste di un altro incidente diplomatico scaturito dalla visita del presidente sudcoreano Lee Myung-Bak nell’arcipelago, atto che ha spinto il Giappone a ritirare il proprio ambasciatore a Seul. Ci si aspetta a breve una decisione da parte della FIFA e dal CIO: la prima proibisce nel proprio statuto che vengano fatti proclami politici durante incontri ufficiali, il secondo permette che vengano mostrate agli eventi olimpici solo bandiere nazionali. Il CIO ha inoltre richiesto al comitato nazionale sudcoreano che l’atleta non sia presente alla cerimonia di premiazione.

La cacciata della NBC. Bagarre sul commento della boxe da parte dell’emittente americana NBC: l’AIBA, l’ente sovranazionale che sovrintende al pugilato amatoriale ha lamentato che i commentatori della NBC, gli unici a poter commentare da bordoring, disturbavano gli ufficiali di gara e ha chiesto che fossero mandati in cabina come tutti gli altri commentatori. Un portavoce dell’AIBA ha sostenuto che – essendo finiti gli eventi in cui gareggiavano pugili statunitensi – l’emittente abbia preferito levare le tende, una dichiarazione seccamente smentita dalla NBC, che ha garantito la copertura degli incontri rimanenti e ha dato appuntamento al Comitato Olimpico per dare la propria versione dei fatti alla fine dei giochi.

Niente ex aequo per Lisa Norden. Il Tribunale Arbitrale per lo Sport ha respinto il ricorso della svedese Lisa Norden, arrivata seconda al photo-finish nella gara del triathlon femminile. Lei e la medaglia d’oro Nicola Spirig (Svizzera) hanno terminato la gara entrambe con un tempo di 1h 59’48”, e la squadra svedese aveva chiesto alla corte di assegnare l’oro ex aequo a entrambe le atlete.

10 AGOSTO

Oggi si assegnano medaglie per: atletica leggera maschile (salto con l’asta, staffetta 4×400 m) e femminile (lancio del martello, 5000 m, staffetta 4×100 m, 1500 m), BMX maschile e femminile, hockey su prato femminile, vela maschile (470) e femminile (470), nuoto maschile (maratona), nuoto sincronizzato femminile (squadre), taekwondo maschile (80 kg) e femminile (67 kg), lotta libera maschile (55 kg, 74 kg).

Non medagliate. Cipro, Grenada, Botswana e Guatemala: quattro nazioni finora sono riuscite a vincere la prima medaglia della loro storia olimpica. Negli ultimi giorni si sono avvicinate altre tre: Angola, San Kitts e Nevis e la Giordania. Fortunato Pacavira, canoista angolano, ha raggiunto la semifinale nella categoria C-1 1000 m; Antoine Adams di San Kitts e Nevis ha disputato la semifinale nei 200 m maschili; Mohammad Abu-Libdeh, lottatore di taekwondo della Giordania, è arrivato ai quarti di finale nella categoria 68 kg.

Le Olimpiadi della parità. Il ministro ombra alle Olimpiadi Tessa Jowell, ha dichiarato di voler dare il via a una campagna per rendere i giochi di Rio le prime “Olimpiadi della parità dei sessi”, con un pari numero di medaglie in palio per entrambi i sessi. Le Olimpiadi di Londra hanno aperto alcune porte, visto che tutte le 204 nazioni in competizione hanno mandato anche donne ai giochi (Brunei, Qatar e Arabia Saudita non avevano mai avuto atlete olimpiche femminili). Inoltre, per la prima volta sono state assegnate medaglie femminili nelle specialità del taekwondo e del pugilato.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...