Ostaggi

Foto: Francesco Pecoraro/LaPresse

Damiano Benzoni

Era prevedibile. Settimana scorsa, dopo la morte di Piermario Morosini, l’amico Christian Tugnoli commentò: “Gli stessi che sono così commossi oggi, settimana prossima saranno di nuovo in curva a urlare all’avversario ‘Devi morire!'”. Chi segue il calcio ieri si è riempito gli occhi delle immagini del Marassi tenuto in ostaggio da un branco di sedicenti tifosi, immagini che hanno subito riportato alla mente quanto accaduto nello stesso stadio quando si disputò Italia – Serbia. Si parlò tanto del tifo nazionalista serbo, qualcuno imparò che le tre dita levate al cielo, il saluto cetnico, non stavano a significare una vittoria 3-0 a tavolino. Molti criticarono i giocatori per aver cercato di placare la tifoseria serba rivolgendo le tre dita verso la curva, altri se la presero con il Ministero dell’Interno e l’organizzazione e la loro incapacità di prevedere e prevenire questo comportamento. Ora, improvvisamente, scopriamo che non serve scomodare il nazionalismo e la violenza del tifo serbo, ma che certe cose avvengono nel cortile di casa nostra.

La farsa che si è consumata ieri a Genova segue a poche settimane di distanza la notizia che degli ultrà del Bari scommettevano sui risultati delle partite costringendo i giocatori della propria squadra a perdere. “Roba che rende istantaneamente obsoleta una mezza tonnellata di letteratura sul tifo calcistico” è stato il commento, azzeccatissimo, di un altro amico e collega, Paolo Bertuccio. Perché gli ultrà erano quelli della Mentalità Ultras, quelli del rifiuto al calcio moderno, quelli del calcio genuino. Forse quello che è successo ieri è stato un bene: ha messo di fronte a tutti il fatto compiuto, la bugia. Il fatto che certe frange di tifo abbiano come unico scopo l’affermazione prepotente del proprio potere su giocatori, società e altri tifosi, lo sfruttamento simil-mafioso dell’evento sportivo e il compiacimento nella propria abilità nel tenere sotto scacco tutte le altre pedine del gioco. Professandosi anti-sistema, ma creando un altro sistema, parimenti malato, che vive in simbiosi con quello tanto odiato del calcio moderno. Qualcuno avrà visto i video dei giocatori del Piacenza intimiditi durante l’allenamento da un famoso capo ultrà, altri avranno avuto la verità sotto gli occhi oggi.

Perché nessuno se n’è reso conto prima? Stefano Nazzi, sul suo blog Kronaka.it, lancia la propria accusa contro i giornalisti che oggi mettono avanti le mani e dicono che quanto è successo a Genova è inaccettabile. Riporto senza apportare correzioni o modifiche:

[…] è inaccettabile anche che in Italia i cori razzisti vengano tollerati (Il Borussia Dortmund ha per esempio vietato l’accesso per tre anni a un gruppo di tifosi che avevano appeso uno striscione razzista). È inaccettabile che allo stadio vengano seuqestrate bottiglie e accendini ma, guarda caso, entrino fumogeni e petardi. È inaccettabile che giocatori e capi ultras facciano affari insieme, che si tratti di apertura di locali o di commercializzazione di magliette. È inaccettabile che alle feste dei gruppi ultras, dirigenti e giocatori siano sempre presenti, vicini a personaggi celebri per le loro connessioni con la malavita organizzata. È inaccettabile che le società calcistiche si servano degli ultras per fare presioni dulla federazione e sul mondo arbitrale. E su allenatori e giocatori non più graditi. È inaccettabile che le società coprano i giocatori che con gli ultras organizzano scommesse. È inaccettabile che un giocatore saluti la propria curva con un saluto romano, che sarebbe apologia di fascismo, e che la Federazione non abbia nulla da dire. È inaccettabile che i capi ultras di tante curve abbiano a disposizione biglietti gratis o scontati per le trasferte e che rivendendoli si facciano un sacco di soldi.

È inaccettabile che i giornalisti sportivi sappiano tutto questo e non denuncino mai un bel niente.

Un pensiero su “Ostaggi

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...