Damiano Benzoni
A due minuti dal fischio finale, Ahmed Fathi trova il passaggio giusto per el-Sayed Hamdi, che lascia partire un tiro basso, imparabile per il portiere Chrifia. L’al-Ahly pareggia i conti con l’Espérance, passato in vantaggio all’inizio del secondo tempo con un gol su calcio d’angolo di Walid Hichri. La gara è l’andata della finale della Champions League africana, terminata 1-1 allo stadio Borg el-Arab di Alessandria d’Egitto l’altro ieri sera. L’al-Ahly del Cairo può tirare un sospiro di sollievo alla sconfitta evitata all’ultimo, l’Espérance invece, nonostante il disappunto per la vittoria mancata, ha il conforto del leggero vantaggio dovuto alla rete segnata fuori casa. Il ritorno si disputerà allo Stade Olympique de Radès, in Tunisia, tra due settimane. L’al-Ahly e l’Espérance Sportive de Tunis sono le squadre più titolate dei rispettivi paesi: trentasei campionati egiziani e trentacinque coppe nazionali per i primi, ventiquattro campionati tunisini e quattordici coppe per i secondi. L’al-Ahly è anche la squadra più titolata in campo continentale, avendo vinto sei volte la Champions League africana tra il 1982 e il 2008. L’Espérance, campione uscente, aveva vinto il trofeo solo un’altra volta, nel 1994. Continua a leggere

