Con tag Londra 2012

Kosovo, sovranità e pallone

Foto: Toto Marti

Damiano Benzoni

Lucerna: gli spalti della Swissporarena sono gremiti di tifosi albanesi e kosovari, il doppio dei sostenitori della nazionale di casa, per Svizzera – Albania, partita di qualificazione alla Coppa del Mondo. Tre giocatori, lo stemma rossocrociato sul petto, restano in silenzio durante l’inno confederato. Uno di loro, Xherdan Shaqiri, porta delle scarpe personalizzate con tre bandiere: quella svizzera, quella albanese e quella del Kosovo. Sarà proprio Shaqiri a sbloccare il risultato al 23’ in una partita vinta dagli elvetici per 2-0 e sapientemente raccontata sul New York Times da James Montague. Shaqiri e i suoi due compagni di squadra, Granit Xhaka e Valon Behrami, fanno parte dei trecentomila kosovari di etnia albanese (un sesto dell’attuale popolazione della nazione balcanica) che hanno trovato rifugio in Svizzera durante gli anni ’90. Per i tre, Svizzera – Albania è una partita particolare, disputata all’indomani del raggiungimento della piena sovranità da parte della loro contestata e travagliata nazione. Una partita, soprattutto, giocata nell’attesa di una decisione cruciale da parte del Comitato Esecutivo della FIFA. Continua a leggere

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Profughi olimpici

Damiano Benzoni

Durante la parata delle nazioni aveva portato la bandiera del suo paese con orgoglio di fronte all’Olympic Stadium di Londra. Pochi, vedendolo, avrebbero potuto immaginare che una domenica mattina Weynay Ghebresilasie, il portabandiera dell’Eritrea, se ne sarebbe andato dal villaggio olimpico per chiedere asilo alla UK Border Agency. Specialista dei 3000 siepi, Ghebresilasie non è che l’ultimo di una serie di atleti scomparsi dal villaggio olimpico: se il judoka georgiano Betkil Shuk’vani, di cui vi abbiamo già raccontato la vicenda, è scappato per fare ritorno in patria, sette camerunensi, tre sudanesi, quattro congolesi, tre ivoriani, tre guineani e altri tre eritrei hanno scelto di far perdere le proprie tracce e fuggire dal proprio paese. I permessi olimpici rilasciati dalla UK Border Agency agli atleti e alle loro famiglie sono validi dal 30 marzo fino all’8 novembre, data oltre la quale la permanenza degli atleti in suolo britannico diventa illegale. LOCOG, il comitato organizzatore dei giochi, ha sottolineato che il fatto che al momento gli atleti scomparsi non hanno infranto alcuna legge o regolamento non permette loro di prendere nessun tipo di provvedimento nei loro confronti. Continua a leggere

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Rassegna Olimpica [parte VI]

Rassegna Olimpica – parte 6 (10.08.2012 – 12.08.2012)

[La Rassegna Olimpica di Dinamo Babel] [Parte V]

12 AGOSTO

Oggi è la giornata di chiusura delle Olimpiadi di Londra. Si assegnano medaglie per: maratona maschile, pallacanestro maschile, pugilato maschile (pesi mosca, pesi leggeri, pesi welter, pesi supermassimi, pesi mediomassimi), ciclismo maschile (mountain bike), ginnastica ritmica femminile (concorso di gruppo), pallamano maschile, pentathlon femminile, pallavolo maschile, pallanuoto maschile, lotta libera maschile (66 kg, 96 kg).

Non medagliate. Finiti i giochi e terminata la Rassegna Olimpica, abbiamo deciso di chiudere con un riassunto delle nazioni che hanno vinto per la prima volta una medaglia olimpica, segnalandovi peraltro il lavoro fatto dall’amico Massimo Brignolo sulla distribuzione geografica delle medaglie. La prima nazione a rompere il digiuno è stata il Guatemala, quando Erick Barrondo ha vinto l’argento nella 20 km di marcia. Due giorni più tardi sono arrivate le prime medaglie per Cipro (Pavlos Kontides, argento nellavela classe laser) e Grenada (Kirani James, oro nei 400 m). Il Botswana, dopo aver sfiorato per tre centesimi la medaglia nei 400 m femminili, ha centrato l’obbiettivo con il diciottenne Nijel Amos, argento negli 800 m. Nel penultimo giorno di competizioni sono arrivati anche due argenti per il Gabon (Anthony Obame, sconfitto da Carlo Molfetta nella finale del taekwondo +80 kg) e per il Montenegro, arrivato in finale nel torneo femminile di pallamano. Il Montenegro il giorno dopo ha sfiorato il bis nel torneo maschile di pallanuoto, perdendo 12-11 la finale per il bronzo contro la Serbia da cui la nazione aveva ottenuto l’indipendenza nel 2006. A bocca asciutta è rimasto San Marino, classificatosi quarto con Alessandra Perilli nel trap femminile. Continua a leggere

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Rassegna Olimpica [parte V]

Rassegna Olimpica – parte 5 (07.08.2012 – 09.08.2012)

[La Rassegna Olimpica di Dinamo Babel] [Parte IV] [Parte VI]

9 AGOSTO

Oggi si assegnano medaglie per: atletica leggera maschile (salto triplo, 200 m, 800 m, decathlon) e femminile (lancio del giavelotto), pugilato femminile (pesi mosca, pesi leggeri, pesi medi), canoa maschile (C-2 1000 m, K-4 1000 m) e femminile (K-1 500 m, K-2 500 m), tuffi femminili (piattaforma 10 m), equitazione (dressage individuale), calcio femminile, vela maschile (470), nuoto femminile (maratona 10 km), taekwondo maschile (68 kg) e femminile (57 kg), beach volley maschile, pallanuoto femminile, lotta libera femminile (55 kg, 72 kg).

Prima medaglia per il Botswana. È un argento la prima medaglia nella storia olimpica del Botswana: Nijel Amos, diciottenne campione del mondo giovanile, si è piazzato al secondo posto nella gara degli 800 m – staccato di 82 centesimi di secondo dal kenyota David Rudisha – stabilendo il record nazionale e il record giovanile mondiale. Il Botswana, indipendente dall’Africa dal 1966, ha partecipato alle sue prime Olimpiadi a Mosca nel 1980. Fino a quest’anno il miglior risultato olimpico della nazione africana era arrivato a Sydney nel 2000, quando Glody Dube chiuse la gara degli 800 m al settimo posto; a Londra il Botswana aveva però già sfiorato una medaglia nei 400 m femminili, dove la portabandiera Amantle Montsho aveva chiuso quarta a soli tre centesimi dal bronzo.

Black Russian. Secondo quanto mi segnala Christian Tugnoli e viene riportato anche dal Russia & India Report, Ljukman Adams è il primo atleta di colore nella squadra nazionale russa di atletica leggera. L’atleta, di padre nigeriano e madre russa, oggi ha partecipato alla finale del salto triplo, piazzandosi al nono posto. Continua a leggere

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Rassegna Olimpica [parte IV]

Rassegna Olimpica – parte 4 (04.08.2012 – 06.08.2012)

[La Rassegna Olimpica di Dinamo Babel] [Parte III] [Parte V]

6 AGOSTO

Oggi si assegnano medaglie per: atletica leggera maschile (400 m, 400 m ostacoli) e femminile (3000 siepi, salto con l’asta, getto del disco), ciclismo su pista maschile (sprint), equitazione (salto ostacoli a squadre), ginnastica artistica maschile (volteggio, anelli) e femminile (parallele asimmetriche), vela maschile (laser) e femminile (laser radial), tiro maschile (carabina 50 m, trap), sollevamento pesi maschile (105 kg), lotta greco-romana maschile (60 kg, 84 kg, 120 kg).

Prime medaglie per Cipro e Grenada. Grenada e Cipro, due ex colonie britanniche, vincono la prima medaglia della loro storia alle Olimpiadi, e per i caraibici è addirittura un oro. Kirani James ha infatti vinto la gara dei 400 m con un tempo di 43,94 secondi, di fronte a Luguelín Santos della Repubblica Dominicana e a Lalonde Gordon di Trinidad e Tobago. Grenada ha partecipato alla sua prima Olimpiade nel 1984, dieci anni dopo la propria indipendenza dal Regno Unito. Sempre nei 400 m l’isola era arrivata a un soffio dalla medaglia nel 2004, quando Alleyne Francique arrivò quarto. La medaglia cipriota è invce un argento, vinto dal velista Pavlos Kontides nella classe Laser. Cipro ha partecipato a ogni edizione dei giochi a partire dal 1980, vent’anni dopo l’indipendenza dal Regno Unito. I ciprioti nel 2008 avevano sfiorato la medaglia nello skeet, disciplina nella quale avevano già ottenuto buoni risultati, piazzando due atleti – Antonis Nicolaides e Georgios Achilleos – al quarto e quinto posto della classifica. Già un cipriota aveva vinto una medaglia, concorrendo però sotto la bandiera della Grecia: Ioannis Frangoudis partecipò alle prime Olimpiadi nel 1896, vincendo l’oro nella rivoltella libera.

Squalifica per scarso impegno. Dopo l’esclusione delle otto giocatrici di badminton per aver giocato a perdere, un atleta algerino ha rischiato una squalifica per scarso impegno. Taoufik Makhloufi si era qualificato domenica per la finale dei 1500 m e aveva chiesto di non correre più l’altra gara cui partecipava, gli 800 m, ma il suo comitato olimpico nazionale non avrebbe chiesto il ritiro per l’atleta per tempo, a quanto riporta il Telegraph. Costretto a correre la batteria degli 800 m, Makhloufi ha trotterellato per 150 m prima di ritirarsi, attirandosi una squalifica: “Non c’è stato uno sforzo in buona fede da parte dell’atleta e l’arbitro ha deciso di escluderlo dalla partecipazione a ogni altro evento di questa competizione”. LOCOG, il comitato organizzatore dei giochi, ha successivamente revocato la squalifica. Continua a leggere

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Il sogno georgiano e l’incubo di Shuk’vani

Damiano Benzoni

Un incontro di judo perso, una fuga dalla finestra e accuse di pressioni politiche: la storia di Betkil Shuk’vani, judoka georgiano, è forse la più rocambolesca e politicizzata dell’intera Olimpiade. La verità di quanto è accaduto è difficile da stabilire, viste le versioni divergenti date dalle due parti: i fatti dicono che Shuk’vani è scomparso dal villaggio olimpico londinese per ricomparire, qualche giorno più tardi, a Tbilisi. In una conferenza stampa Shuk’vani ha accusato i membri più in vista della delegazione olimpica di averlo bersagliato, intimidito e messo sotto pressione per via della sua affiliazione politica, e ha sostenuto di essere scappato per evitare violenze fisiche da parte di un membro del ministero dello Sport e delle politiche giovanili. La notizia è stata ripresa da diverse testate, tra cui La Voce della Russia – versione italiana dell’agenzia russa Golos Rossii -, Radio Free Europe/Radio Liberty e il sito georgiano Ambebi. Continua a leggere

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Rassegna Olimpica [parte III]

Rassegna Olimpica – parte 3 (01.08.2012 – 03.08.2012)

[La Rassegna Olimpica di Dinamo Babel] [Parte II] [Parte IV]

3 AGOSTO

Oggi si assegnano medaglie per: tiro con l’arco machile (prova individuale), atletica leggera maschile (getto del peso) e femminile (10000 m), badminton (doppio misto), ciclismo su pista maschile (inseguimento a squadre) e femminile (Keirin), scherma maschile (sciabola a squadre), ginnastica maschile (trampolino), judo maschile (+100 kg) e femminile (+78 kg), cannottaggio maschile (quattro di coppia, due senza) e femminile (uno senza, due di coppia), tiro maschile (pistola automatica 25 m, carabina 50 m a terra), nuoto maschile (50 stile libero, 100 farfalla) e femminile (200 dorso, 800 stile libero), sollevamento pesi femminile (75 kg) e maschile (85 kg).

Arbitro e tecnico squalificati. Nel torneo di boxe un arbitro turkmeno, Işanguly Meretnyýazow, e un tecnico azero, Ağajan Abıyev, sono stati squalificati in relazione all’incontro degli ottavi di finale dei pesi bantam maschili tra il giapponese Satoshi Shimizu e l’azero Məhəmməd Əbdülhəmidov. Meretnyýazow è stato accusato di non aver fermato il combattimento nonostante Əbdülhəmidov fosse caduto più volte a terra esausto, e di aver lasciato al pugile azero troppo tempo perché potesse recuperare. Inizialmente la giuria aveva inspiegabilmente dato la vittoria 22-17 a Əbdülhəmidov, per poi cambiare il proprio verdetto dopo un ricorso di Shimizu. Abıyev, membro del comitato tecnico della International Amateur Boxing Association, è invece stato sospeso per aver violato le norme di comportamento della IABA cercando di entrare in comunicazione con gli atleti della sua nazione. Continua a leggere

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I sogni carioca di Sheffield

Foto: Simone Pierotti

Simone Pierotti

I sogni di gloria del Brasile ai Giochi olimpici di Londra sembrano portare tutti lo stesso cognome – Menezes. Mano, l’allenatore della nazionale di calcio che mira alla medaglia d’oro, l’unico grande titolo ancora mancante nel palmares della Seleção, è il principale nome di grido. Poi c’è quello della ventiduenne judoka Sarah, due volte medaglia di bronzo ai Campionati mondiali, che ha scritto una nuova pagina di storia vincendo l’oro per il suo paese natale a Londra, mentre si attendono le performance delle sue compagne di squadra Rafaela Silva e Mayra Aguiar.

Introdotto dagli emigranti giapponesi che salparono nel porto di Santos nel 1908 per lavorare come manodopera nelle piantagioni di caffè, il judo è praticato da circa due milioni di brasiliani ed è il terzo sport nazionale dopo il calcio e la pallavolo. Soprattutto, è la disciplina che ha regalato al paese il più alto numero di medaglie olimpiche; per la prima volta il Brasile sarà rappresentato in ognuna delle 14 categorie. “Il nostro obiettivo è vincere quattro medaglie e qualificarci per una finalissima in campo femminile – dichiara il commissario tecnico Ney Wilson – Puntiamo così in alto non per fare gli spacconi, ma perché sono i numeri a suggerirci che questo sia un traguardo alla nostra portata. Forse ci sono un po’ di pressioni attorno alla squadra, ma posso assicurare che gli atleti sono sereni e concentrati esclusivamente sugli allenamenti”. Continua a leggere

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Rassegna Olimpica [parte II]

Rassegna Olimpica – parte 2 (28.07.2012 – 31.07.2012)

[La Rassegna Olimpica di Dinamo Babel] [Parte I] [Parte III]

31 LUGLIO

Oggi si assegnano medaglie per: sollevamento pesi maschile (69 kg) e femminile (63 kg), canoa slalom maschile (C2), tuffi femminili (sincro 10 m), equitazione (finale concorso completo individuale e a squadre), fioretto maschile, ginnastica artistica femminile (prova di squadra), judo maschile (81 kg) e femminile (63 kg), tiro al piattello maschile, nuoto maschile (200 farfalla, staffetta 4×200 stile libero) e femminile (200 stile libero, 200 misti).

Scambi di bandiere. Dopo lo scambio di bandiere avvenuto durante la prima giornata olimpica e la seguente bagarre – che ha riempito tutti i discorsi essendo la prima controversia olimpica – si poteva pensare che tutti sapessero ormai distinguere le bandiere delle due Coree. Chi, nonostante le polemiche, è riuscito a sbagliare ancora è la nostra Gazzetta dello Sport che, nel suo medagliere, oltre a scambiare le bandiere decide senza un minimo criterio di coerenza di chiamare “Corea del Nord” l’una e “Sud Corea” l’altra. Continua a leggere

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Rassegna Olimpica [parte I]

Rassegna Olimpica – parte 1 (25.07.2012 – 27.07.2012)

[La Rassegna Olimpica di Dinamo Babel]

27 LUGLIO
Oggi va in scena la cerimonia di inaugurazione e iniziano ufficialmente le Olimpiadi. Si disputano anche le gare di qualificazione individuali maschili e femminili di tiro con l’arco

La parata delle nazioni. Duecentocinque bandiere sono sfilate nell’Olympic Stadium di Londra per la tradizionale parata delle nazioni, una per ciascun comitato olimpico coinvolto, più la bandiera olimpica che ha raccolto quattro atleti indipendenti (tre di Curaçao e un sud sudanese). Contrariamente a quanto avevamo affermato nel nostro articolo, gli indipendenti non hanno sfilato per penultimi, ma hanno invece seguito l’Islanda e preceduto l’India nell’ordine alfabetico. Le delegazioni dei Brunei e del Qatar hanno sottolineato un cambio storico nominando come portabandiera le prime atlete donne nella storia del loro coinvolgimento olimpico. La bandiera dei Brunei è stata portata dalla ostacolista Maziah Mahusin e quella del Qatar dalla tiratrice Bahiya Mansour al-Hamad. Tre atlete hanno invece composto la delegazione femminile saudita: non c’era Dalma Rushdi Malhas che, come dicevamo nelle scorse settimane, non ha ottenuto la qualificazione ed è stata fermata dall’infortunio del suo cavallo. La diretta RAI ha saltato i nomi di due portabandiera, il windsurfer israeliano Shahar Tzuberi e la pugile tagika Mavzuna Čorieva, andando in confusione sulla tiratrice georgiana Nino Salukvadze, alfiere della nazione caucasica. Continua a leggere

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