Archivi tag: Albania

Kosovo, sovranità e pallone

Foto: Toto Marti

Damiano Benzoni

Lucerna: gli spalti della Swissporarena sono gremiti di tifosi albanesi e kosovari, il doppio dei sostenitori della nazionale di casa, per Svizzera – Albania, partita di qualificazione alla Coppa del Mondo. Tre giocatori, lo stemma rossocrociato sul petto, restano in silenzio durante l’inno confederato. Uno di loro, Xherdan Shaqiri, porta delle scarpe personalizzate con tre bandiere: quella svizzera, quella albanese e quella del Kosovo. Sarà proprio Shaqiri a sbloccare il risultato al 23’ in una partita vinta dagli elvetici per 2-0 e sapientemente raccontata sul New York Times da James Montague. Shaqiri e i suoi due compagni di squadra, Granit Xhaka e Valon Behrami, fanno parte dei trecentomila kosovari di etnia albanese (un sesto dell’attuale popolazione della nazione balcanica) che hanno trovato rifugio in Svizzera durante gli anni ’90. Per i tre, Svizzera – Albania è una partita particolare, disputata all’indomani del raggiungimento della piena sovranità da parte della loro contestata e travagliata nazione. Una partita, soprattutto, giocata nell’attesa di una decisione cruciale da parte del Comitato Esecutivo della FIFA. Continua a leggere

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Rassegna Olimpica [parte III]

Rassegna Olimpica – parte 3 (01.08.2012 – 03.08.2012)

[La Rassegna Olimpica di Dinamo Babel] [Parte II] [Parte IV]

3 AGOSTO

Oggi si assegnano medaglie per: tiro con l’arco machile (prova individuale), atletica leggera maschile (getto del peso) e femminile (10000 m), badminton (doppio misto), ciclismo su pista maschile (inseguimento a squadre) e femminile (Keirin), scherma maschile (sciabola a squadre), ginnastica maschile (trampolino), judo maschile (+100 kg) e femminile (+78 kg), cannottaggio maschile (quattro di coppia, due senza) e femminile (uno senza, due di coppia), tiro maschile (pistola automatica 25 m, carabina 50 m a terra), nuoto maschile (50 stile libero, 100 farfalla) e femminile (200 dorso, 800 stile libero), sollevamento pesi femminile (75 kg) e maschile (85 kg).

Arbitro e tecnico squalificati. Nel torneo di boxe un arbitro turkmeno, Işanguly Meretnyýazow, e un tecnico azero, Ağajan Abıyev, sono stati squalificati in relazione all’incontro degli ottavi di finale dei pesi bantam maschili tra il giapponese Satoshi Shimizu e l’azero Məhəmməd Əbdülhəmidov. Meretnyýazow è stato accusato di non aver fermato il combattimento nonostante Əbdülhəmidov fosse caduto più volte a terra esausto, e di aver lasciato al pugile azero troppo tempo perché potesse recuperare. Inizialmente la giuria aveva inspiegabilmente dato la vittoria 22-17 a Əbdülhəmidov, per poi cambiare il proprio verdetto dopo un ricorso di Shimizu. Abıyev, membro del comitato tecnico della International Amateur Boxing Association, è invece stato sospeso per aver violato le norme di comportamento della IABA cercando di entrare in comunicazione con gli atleti della sua nazione. Continua a leggere

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Rassegna Olimpica [parte II]

Rassegna Olimpica – parte 2 (28.07.2012 – 31.07.2012)

[La Rassegna Olimpica di Dinamo Babel] [Parte I] [Parte III]

31 LUGLIO

Oggi si assegnano medaglie per: sollevamento pesi maschile (69 kg) e femminile (63 kg), canoa slalom maschile (C2), tuffi femminili (sincro 10 m), equitazione (finale concorso completo individuale e a squadre), fioretto maschile, ginnastica artistica femminile (prova di squadra), judo maschile (81 kg) e femminile (63 kg), tiro al piattello maschile, nuoto maschile (200 farfalla, staffetta 4×200 stile libero) e femminile (200 stile libero, 200 misti).

Scambi di bandiere. Dopo lo scambio di bandiere avvenuto durante la prima giornata olimpica e la seguente bagarre – che ha riempito tutti i discorsi essendo la prima controversia olimpica – si poteva pensare che tutti sapessero ormai distinguere le bandiere delle due Coree. Chi, nonostante le polemiche, è riuscito a sbagliare ancora è la nostra Gazzetta dello Sport che, nel suo medagliere, oltre a scambiare le bandiere decide senza un minimo criterio di coerenza di chiamare “Corea del Nord” l’una e “Sud Corea” l’altra. Continua a leggere

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Avvoltoi sul Kosovo

Damiano Benzoni

Il 22 maggio Priština aveva toccato il cielo con un dito: poteva essere una giornata storica, quella in cui la FIFA finalmente riconosceva – per quanto parzialmente – l’esistenza calcistica della repubblica su cui ancora la Serbia rivendica la propria sovranità, dando finalmente il permesso di giocare amichevoli internazionali alla rappresentativa del paese. Una manciata di giorni e le proteste della federcalcio serba sono bastate a far tornare la FIFA sui propri passi: la confederazione internazionale ha sospeso la decisione il 25 maggio e ha indetto una riunione a Zurigo per questa settimana alla presenza della federazione serba e di altri paesi interessati. La federazione kosovara non gode di vita facile nella sua lotta per il riconoscimento da parte di FIFA e UEFA, nonostante lo sponsor della lega nazionale sia l’importante gruppo bancario Raiffeisen, grande investitore nei balcani e in est Europa. Continua a leggere

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Apolidi del pallone

Christos Metskas

Damiano Benzoni

Settimana scorsa abbiamo parlato del caso di Wiyam Amashe, talentuoso attaccante del Maccabi Haifa, e delle sue difficoltà nell’ottenere il nulla osta per giocare nella nazionale israeliana perché sprovvisto di un passaporto. Il giocatore è un druso delle alture del Golan, territorio siriano da tempo occupato dall’esercito israeliano, e non possiede la cittadinanza né in Siria né in Israele – essendosi rifiutato, per non essere ostracizzato dalla propria comunità, di richiedere il passaporto dello stato ebraico. Abbiamo accennato anche alla storia di un altro apolide del calcio israeliano, Toto Tamuz, con una storia diversa che si è risolta in maniera piuttosto simile e che vale la pena di raccontare. Continua a leggere

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