Archivi categoria: Non-FIFA

Kosovo e il calcio internazionale: una relazione complicata

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Questo articolo è stato scritto in lingua inglese per il magazine kosovaro Kosovo 2.0. L’articolo è stato inoltre tradotto nelle due lingue parlate nella repubblica, albanese e serbo.

Damiano Benzoni

La bandiera del Kosovo sventolava di fianco al trofeo della Champions League, nello stadio di Wembley. Il Bayern Monaco aveva appena battuto il Borussia Dortmund 2-1 nella finale londinese, aggiudicandosi così il titolo, e uno dei giocatori bavaresi, il nazionale svizzero Xherdan Shaqiri, celebrava la vittoria sventolando vicino alla coppa una doppia bandiera, con i colori della Svizzera e del paese dove è nato, il Kosovo. Un gesto che non ha mancato di sollevare un polverone di polemiche a Belgrado, da dove il presidente della federcalcio serba Tomislav Karadžić protestava dicendo che Shaqiri “non aveva il diritto di farlo, visto che ogni promozione politica è in conflitto con gli statuti UEFA” e minacciando di sporgere un reclamo ufficiale alla confederazione europea. Continua a leggere

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La Bretagna delle stelle contro il Mali

BFADamiano Benzoni

Prima partita in due anni per la rappresentativa nazionale della Bretagna, che stasera affronterà il Mali a Carquefou, paese di meno di ventimila abitanti famoso per l’impresa compiuta nel 2008 dalla squadra cittadina, l’Union Sportive Jeanne d’Arc, che sconfisse l’Olympique Marsiglia raggiungendo i quarti di finale della Coupe de France. La nazionale bretone, che similmente alle selezioni basca e catalana gioca le sue partite sotto l’egida della federazione nazionale FIFA di competenza, non scendeva in campo dal 2011, quando patì una sconfitta 1-0 contro la Guinea Equatoriale. Secondo Non-FIFA Football Updates, la partita è parte di un’iniziativa di beneficenza verso la nazione africana, dilaniata dalla guerra civile, chiamata Solidarité Mali. Tutti i proventi verranno devoluti a favore della cittadina di Kati, gemellata con la bretone Saint-Sébastien-sur-Loire. Continua a leggere

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Gibilterra – Team #54, nuovo membro UEFA

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Damiano Benzoni

Gibilterra è il cinquantaquattresimo membro della UEFA. La colonia britannica aveva ottenuto lo scorso ottobre lo status di membro provvisorio e l’ammissione ad alcune competizioni internazionali giovanili. La sua ammissione come membro a pieno titolo è stata votata oggi, durante il XXXVII congresso della confederazione calcistica europea tenuto a Londra. Secondo le cronache, la votazione sarebbe avvenuta a larghissima maggioranza. Continua a leggere

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Paradiso perduto: il calcio a Città del Vaticano

Damiano Benzoni

Le foto vanno attribuite a Damiano Benzoni – dinamobabel.wordpress.com – altro materiale è disponibile a questo link.

L’arbitro dice al portiere Javier Ángulo Coyotzi: “Se questo entra, siete pari”. Dagli spalti una fisarmonica, sinistra, suona l’inizio della Toccata e Fuga in Re minore di Bach, mentre José Ignacio Tola Claux del PSG si avvicina al dischetto del rigore. Il tempo regolamentare è finito sul 2-2 e i messicani sono andati a segno con una doppietta del loro ultimo arrivo João Kalevski, un brasiliano di origini ucraine. Due errori iniziali avevano quasi tolto ogni speranza ai francesi, ma dopo una spettacolare parata del loro portiere sul terzo rigore messicano, Tola Claux ha la possibilità di riaprire la partita per i suoi. Continua a leggere

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Step’anakert val bene una partita

Lo stadio di Step’anakert – Foto: http://www.flickr.com/photos/blackwych/

Damiano Benzoni

Le due squadre entrano in campo, accompagnate dalle loro bandiere. Sulla destra il tricolore rosso, blu e arancione zigzagato in bianco dei padroni di casa, sulla sinistra le sette bande alternate verdi e bianche con un cantone rosso raffigurante una mano bianca e un arco di sette stelle, vessillo degli ospiti. Poi, le squadre si allineano per gli inni nazionali: i verdi dell’Abcasia intonano Aiaaira, “Vittoria”, i rossi del Nagorno-Karabakh, padroni di casa, cantano Azat ow ankax Arc’ax, “Arc’ax (o Artsakh) libero e indipendente”, riferendosi all’antico nome della loro nazione quando era provincia del Regno d’Armenia, dal 189 a.C. fino quasi al 400 d.C.. Sugli spalti sventola uno striscione: UEFA, we also want to play football. Le due squadre sono le nazionali di due paesi non riconosciuti dal diritto internazionale, ma de facto indipendenti. Due paesi che da vent’anni lottano per il riconoscimento internazionale della propria sovranità. Abcasia e Nagorno-Karabakh si riconoscono a vicenda tra di loro e con altre due repubbliche post-sovietiche autoproclamate, l’Ossezia del Sud e la Transnistria. Mentre l’Abcasia gode anche del riconoscimento di Russia, Nicaragua, Venezuela, Nauru, Tuvalu e Vanuatu, il Nagorno-Karabakh non è riconosciuto da nessun membro ONU. Continua a leggere

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Gibilterra: una colonia nella UEFA

Damiano Benzoni

“La Gibraltar FA è lieta di annunciare che oggi è stata ammessa come membro provvisorio della UEFA dopo un incontro del Comitato Esecutivo della confederazione europea a San Pietrobugo, Russia. Il voto sull’ammissione come membro effettivo si svolgerà il 24 maggio 2013 in occasione del XXXVII congresso che si terrà a Londra, Inghilterra”. Il dado è tratto: così il sito della Gibraltar FA, la federcalcio di Gibilterra, annuncia in un comunicato stampa il raggiungimento di uno dei propri obbiettivi, lo status di membro provvisorio della UEFA. Il lembo di terra che presiede, di fronte alla costa marocchina, l’ingresso al mar Mediterraneo conserva tuttora, dopo la conquista da parte della marina reale inglese nel 1704, lo status di colonia britannica, sancito anche da due referendum tenuti nel 1967 e nel 2002. Dal 2006 la colonia gode di autogoverno e demanda al Regno Unito questioni di difesa e affari esteri, ma già dal 1997 la GFA, fondata nel 1895, fece richiesta di ammissione alla FIFA. Continua a leggere

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Kosovo, sovranità e pallone

Foto: Toto Marti

Damiano Benzoni

Lucerna: gli spalti della Swissporarena sono gremiti di tifosi albanesi e kosovari, il doppio dei sostenitori della nazionale di casa, per Svizzera – Albania, partita di qualificazione alla Coppa del Mondo. Tre giocatori, lo stemma rossocrociato sul petto, restano in silenzio durante l’inno confederato. Uno di loro, Xherdan Shaqiri, porta delle scarpe personalizzate con tre bandiere: quella svizzera, quella albanese e quella del Kosovo. Sarà proprio Shaqiri a sbloccare il risultato al 23’ in una partita vinta dagli elvetici per 2-0 e sapientemente raccontata sul New York Times da James Montague. Shaqiri e i suoi due compagni di squadra, Granit Xhaka e Valon Behrami, fanno parte dei trecentomila kosovari di etnia albanese (un sesto dell’attuale popolazione della nazione balcanica) che hanno trovato rifugio in Svizzera durante gli anni ’90. Per i tre, Svizzera – Albania è una partita particolare, disputata all’indomani del raggiungimento della piena sovranità da parte della loro contestata e travagliata nazione. Una partita, soprattutto, giocata nell’attesa di una decisione cruciale da parte del Comitato Esecutivo della FIFA. Continua a leggere

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Calcio d’inizio per la Viva World Cup 2012

Damiano Benzoni

Gli occhi del mondo del calcio sono tutti puntati verso Polonia e Ucraina, verso i Campionati Europei di calcio che, a partire dalla fine della settimana, riempiranno le serate estive di sedici nazioni europee. Eppure pochi sanno che questa settimana va in scena una Coppa del Mondo: la quinta edizione della Viva World Cup, il Mondiale per nazioni non affiliate alla FIFA organizzato dalla New Federation Board (NF-Board). Il torneo, che si svolge nel Kurdistan Iracheno, inizia oggi nella capitale Erbil con l’incontro tra i padroni di casa e il Sahara Occidentale e conta nove squadre partecipanti, divise in tre gruppi di tre. Tra il 4 e il 6 giugno andrà in scena la fase eliminatoria, mentre dal 7 al 9 giugno si disputerà la fase finale: l’ultima partita si giocherà alle sei di sera (ora curda) di sabato 9 giugno allo stadio internazionale Franso Hariri di Erbil, capienza ventottomila spettatori. Oltre allo stadio Franso Hariri, altri tre impianti ospiteranno le gare della VIVA World Cup: gli stadi comunali di Dahuk e Sulaymāniyya e lo stadio Ararat di Şalāh̨addīn. Continua a leggere

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Avvoltoi sul Kosovo

Damiano Benzoni

Il 22 maggio Priština aveva toccato il cielo con un dito: poteva essere una giornata storica, quella in cui la FIFA finalmente riconosceva – per quanto parzialmente – l’esistenza calcistica della repubblica su cui ancora la Serbia rivendica la propria sovranità, dando finalmente il permesso di giocare amichevoli internazionali alla rappresentativa del paese. Una manciata di giorni e le proteste della federcalcio serba sono bastate a far tornare la FIFA sui propri passi: la confederazione internazionale ha sospeso la decisione il 25 maggio e ha indetto una riunione a Zurigo per questa settimana alla presenza della federazione serba e di altri paesi interessati. La federazione kosovara non gode di vita facile nella sua lotta per il riconoscimento da parte di FIFA e UEFA, nonostante lo sponsor della lega nazionale sia l’importante gruppo bancario Raiffeisen, grande investitore nei balcani e in est Europa. Continua a leggere

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Il calcio alla “Viva il parroco”

Simone Pierotti

A ben pensarci, per molti calciatori il primo, fatidico incontro con il pallone di cuoio è avvenuto tra le mura dei campetti polverosi di un oratorio. E poi c’è il sacerdote ebraico Zadok, al quale è intitolato un inno d’incoronazione di Georg Händel successivamente riutilizzato come brano ufficiale della Champions League. Calcio e religione sono due mondi più vicini di quanto si pensi. Di più: il calcio può essere considerato esso stesso una fede, per la devozione del tifoso alla propria squadra e per la conoscenza a menadito dell’undici titolare, neanche fossero i Dieci Comandamenti. Il connubio tra pallone e religione può presentare implicazioni sinistre, vedi la rivalità tra Celtic e Rangers a Glasgow o il settarismo propugnato dai tifosi del Beitar Gerusalemme. Ma esistono anche realtà dove il calcio non sfocia in fanatismo ed è questo il caso del più cattolico dei paesi: Città del Vaticano. Continua a leggere

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