Archivi categoria: Balcani

Kosovo, sovranità e pallone

Foto: Toto Marti

Damiano Benzoni

Lucerna: gli spalti della Swissporarena sono gremiti di tifosi albanesi e kosovari, il doppio dei sostenitori della nazionale di casa, per Svizzera – Albania, partita di qualificazione alla Coppa del Mondo. Tre giocatori, lo stemma rossocrociato sul petto, restano in silenzio durante l’inno confederato. Uno di loro, Xherdan Shaqiri, porta delle scarpe personalizzate con tre bandiere: quella svizzera, quella albanese e quella del Kosovo. Sarà proprio Shaqiri a sbloccare il risultato al 23’ in una partita vinta dagli elvetici per 2-0 e sapientemente raccontata sul New York Times da James Montague. Shaqiri e i suoi due compagni di squadra, Granit Xhaka e Valon Behrami, fanno parte dei trecentomila kosovari di etnia albanese (un sesto dell’attuale popolazione della nazione balcanica) che hanno trovato rifugio in Svizzera durante gli anni ’90. Per i tre, Svizzera – Albania è una partita particolare, disputata all’indomani del raggiungimento della piena sovranità da parte della loro contestata e travagliata nazione. Una partita, soprattutto, giocata nell’attesa di una decisione cruciale da parte del Comitato Esecutivo della FIFA. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

All’ombra di cinque cerchi

Foto: David Byrd

Damiano Benzoni

Si sono già aperti informalmente pochi giorni fa, con il torneo calcistico, domani cominceranno ufficialmente: i giochi della XXX Olimpiade, Londra 2012, vedranno competere oltre diecimila atleti di tutto il mondo. Duecentocinque bandiere sfileranno all’Olympic Stadium della capitale inglese, a rappresentare le varie nazioni impegnate nella manifestazione. La parata verrà aperta, come da tradizione, dalla delegazione greca e dal suo portabandiera Alexandros Nikolaidis, due volte argento olimpico e una volta campione europeo nel taekwondo, primo tedoforo della torcia olimpica ai giochi di Pechino 2008. I comitati olimpici sfileranno in seguito in ordine alfabetico, dall’Afghanistan fino allo Zimbabwe. La parata viene tradizionalmente chiusa dalla delegazione ospitante, e l’ultimo portabandiera sarà infatti il ciclista su pista scozzese Chris Hoy, quattro ori olimpici, tre dei quali ottenuti a Pechino. Prima di Chris Hoy, però, dovrebbero sfilare quattro atleti senza una bandiera nazionale, ma sotto l’egida della bandiera olimpica e dei suoi cinque cerchi [in realtà la delegazione indipendente ha sfilato, secondo l'ordine alfabetico, tra Islanda e India]. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Sven-Göran, il sindaco e il Petrolul Ploiești

Damiano Benzoni

Per alcune settimane i tifosi del Petrolul Ploiești hanno sognato traguardi ambiziosi, dopo l’annuncio che un allenatore di spicco come Sven-Göran Eriksson stava trattando per divenire director of football del club romeno. La cittadina di duecentotrentamila abitanti, capoluogo del distretto di Prahova, non ha potuto assaporare una lunga storia di successi: il Petrolul – nato nel 1924 come Juventus Bucarest e trasferito, dopo diversi cambi di nome, a Ploiești nel 1952 – ha vinto i suoi quattro scudetti nel 1930, nel 1958 e 1959 e nel 1966. Il successo più recente è stato la vittoria nella Cupa României nel 1995 (battendo in finale il Rapid Bucarest ai rigori), il traguardo maggiore i quarti di finale dell’allora Coppa delle Fiere del 1963 dove, dopo aver battuto Spartak Brno e Lipsia, il Petrolul fu fermato dal Ferencváros. Negli ultimi tempi il Petrolul ha fatto parlare di sé per motivi più che altro extrasportivi, come il coinvolgimento di alcuni degli ultrà negli scontri avvenuti a Bucarest in gennaio durante una serie di proteste antigovernative e l’invasione di campo da parte di un tifoso che ha poi aggredito il giocatore dello Steaua George Galamaz fratturandogli uno zigomo e mettendone a rischio la carriera. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Calcio d’inizio per la Viva World Cup 2012

Damiano Benzoni

Gli occhi del mondo del calcio sono tutti puntati verso Polonia e Ucraina, verso i Campionati Europei di calcio che, a partire dalla fine della settimana, riempiranno le serate estive di sedici nazioni europee. Eppure pochi sanno che questa settimana va in scena una Coppa del Mondo: la quinta edizione della Viva World Cup, il Mondiale per nazioni non affiliate alla FIFA organizzato dalla New Federation Board (NF-Board). Il torneo, che si svolge nel Kurdistan Iracheno, inizia oggi nella capitale Erbil con l’incontro tra i padroni di casa e il Sahara Occidentale e conta nove squadre partecipanti, divise in tre gruppi di tre. Tra il 4 e il 6 giugno andrà in scena la fase eliminatoria, mentre dal 7 al 9 giugno si disputerà la fase finale: l’ultima partita si giocherà alle sei di sera (ora curda) di sabato 9 giugno allo stadio internazionale Franso Hariri di Erbil, capienza ventottomila spettatori. Oltre allo stadio Franso Hariri, altri tre impianti ospiteranno le gare della VIVA World Cup: gli stadi comunali di Dahuk e Sulaymāniyya e lo stadio Ararat di Şalāh̨addīn. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Avvoltoi sul Kosovo

Damiano Benzoni

Il 22 maggio Priština aveva toccato il cielo con un dito: poteva essere una giornata storica, quella in cui la FIFA finalmente riconosceva – per quanto parzialmente – l’esistenza calcistica della repubblica su cui ancora la Serbia rivendica la propria sovranità, dando finalmente il permesso di giocare amichevoli internazionali alla rappresentativa del paese. Una manciata di giorni e le proteste della federcalcio serba sono bastate a far tornare la FIFA sui propri passi: la confederazione internazionale ha sospeso la decisione il 25 maggio e ha indetto una riunione a Zurigo per questa settimana alla presenza della federazione serba e di altri paesi interessati. La federazione kosovara non gode di vita facile nella sua lotta per il riconoscimento da parte di FIFA e UEFA, nonostante lo sponsor della lega nazionale sia l’importante gruppo bancario Raiffeisen, grande investitore nei balcani e in est Europa. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

La Grecia tra pallacanestro e sassaiole

Simone Pierotti

Due mesi fa il derby ateniese tra Panathinaikos e Olympiakos era stato definitivamente sospeso a otto minuti dal fischio finale, mentre alcuni tifosi dell’undici biancoverde incendiavano seggiolini dello stadio Olimpico e lanciavano pietre e bombe molotov contro le forze dell’ordine. Questa volta è toccato al basket, disciplina che ha regalato agli sportivi ellenici molte più gioie di quanto non abbia fatto il pallone. Lo scorso giovedì le due polisportive si sarebbero dovute affrontare nella gara-uno della finalissima del campionato nazionale allo stadio beffardamente chiamato Irìnis ke Filìas, “della Pace e della Fratellanza”. L’ennesimo duello tra l’Olympiakos, che ha appena vinto l’Eurolega al termine di una finale incredibile contro il CSKA Mosca, ed il Panathinaikos, che vuole conquistare il decimo scudetto consecutivo, non è però nemmeno iniziato: la violenza, ancora una volta, ha prevalso sullo sport. A due mesi di distanza i ruoli si sono invertiti: erano i biancorossi del Pireo a giocare in casa e, a quanto pare, sono stati i suoi stessi tifosi a rovinare l’atmosfera di grande attesa. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Apolidi del pallone

Christos Metskas

Damiano Benzoni

Settimana scorsa abbiamo parlato del caso di Wiyam Amashe, talentuoso attaccante del Maccabi Haifa, e delle sue difficoltà nell’ottenere il nulla osta per giocare nella nazionale israeliana perché sprovvisto di un passaporto. Il giocatore è un druso delle alture del Golan, territorio siriano da tempo occupato dall’esercito israeliano, e non possiede la cittadinanza né in Siria né in Israele – essendosi rifiutato, per non essere ostracizzato dalla propria comunità, di richiedere il passaporto dello stato ebraico. Abbiamo accennato anche alla storia di un altro apolide del calcio israeliano, Toto Tamuz, con una storia diversa che si è risolta in maniera piuttosto simile e che vale la pena di raccontare. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Atene brucia, stavolta allo stadio

Foto: Lapresse

Simone Pierotti

Lo chiamano il derby degli eterni rivali, e un motivo deve pur esserci. Non è mai corso buon sangue tra Olympiakos e Panathinaikos, le principali squadre di Atene e del calcio greco: lo dimostra la storia degli oltre 170 derby, molti dei quali segnati da scontri tra le tifoserie. La violenza non è mancata neppure domenica scorsa, quando le due squadre si sono affrontate allo stadio olimpico Spiros Louis, divenuto la casa del Panathinaikos dopo la chiusura dello storico ma angusto Apostolos Nikolaidis, situato in Leoforos Alexandras. L’incontro è stato definitivamente sospeso ad otto minuti dal termine, sul risultato di 1-0 in favore della squadra del Pireo. In precedenza il gioco era stato interrotto ben due volte e il secondo tempo era iniziato con quasi un’ora di ritardo. Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Stella Rossa – Partizan: una tranquilla serata di derby [Highlights]

Foto: Beta

Damiano Benzoni

Ieri sera a Belgrado è andato in scena il derby tra Stella Rossa e Partizan, semifinale di andata della Kupa Srbije, la Coppa di Serbia. La partita è stata disputata al Marakana, lo stadio dello Stella Rossa, ed è terminata 2-0 per la squadra di casa, allenata dal croato Robert Prosinečki, con reti di Milunović al 18′ e di Kasalica al 76′. Si tratta della settantacinquesima vittoria dello Stella Rossa in 174 edizioni del derby, mentre il Partizan, campione in carica della Kupa Srbije, oltre che della Superliga serba, ha vinto in 52 occasioni. La gara di ritorno, allo Stadion Partizan, si terrà l’11 aprile e deciderà chi disputerà la finale del torneo contro la vincitrice dell’altra semifinale, tra Borac Čačak e Vojvodina Novi Sad (la gara di andata si è conclusa a reti bianche). Continua a leggere

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Disordini ad Atene, derby sospeso [foto]

AFP PHOTO / ARIS MESSINIS

Sospeso per disordini il derby di Atene tra Panathinaikos e Olimpiakos, nonostante fosse stata interdetta la presenza dei tifosi ospiti.

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , ,
Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.