Sven-Göran, il sindaco e il Petrolul Ploiești

Damiano Benzoni

Per alcune settimane i tifosi del Petrolul Ploiești hanno sognato traguardi ambiziosi, dopo l’annuncio che un allenatore di spicco come Sven-Göran Eriksson stava trattando per divenire director of football del club romeno. La cittadina di duecentotrentamila abitanti, capoluogo del distretto di Prahova, non ha potuto assaporare una lunga storia di successi: il Petrolul – nato nel 1924 come Juventus Bucarest e trasferito, dopo diversi cambi di nome, a Ploiești nel 1952 – ha vinto i suoi quattro scudetti nel 1930, nel 1958 e 1959 e nel 1966. Il successo più recente è stato la vittoria nella Cupa României nel 1995 (battendo in finale il Rapid Bucarest ai rigori), il traguardo maggiore i quarti di finale dell’allora Coppa delle Fiere del 1963 dove, dopo aver battuto Spartak Brno e Lipsia, il Petrolul fu fermato dal Ferencváros. Negli ultimi tempi il Petrolul ha fatto parlare di sé per motivi più che altro extrasportivi, come il coinvolgimento di alcuni degli ultrà negli scontri avvenuti a Bucarest in gennaio durante una serie di proteste antigovernative e l’invasione di campo da parte di un tifoso che ha poi aggredito il giocatore dello Steaua George Galamaz fratturandogli uno zigomo e mettendone a rischio la carriera.

I maggiori successi della squadra arrivarono sotto la guida di Ilie Oană, cui è intitolato lo stadio. Nato negli Stati Uniti da genitori rifugiati per via della Prima Guerra Mondiale, tornò in patria all’età di quattro anni, spese tutta la sua carriera di giocatore alla Juventus Bucarest (facendo anche due apparizioni in nazionale) e divenne poi una leggenda come allenatore: secondo tecnico per presenze nel massimo campionato romeno, vinse due scudetti e una Cupa României col Petrolul, e portò a casa il titolo di coppa una seconda volta con l’Universitatea Craiova. Nelle leghe cittadine minori di Bucarest una squadra porta il suo nome. Sven-Göran Eriksson, inutile dirlo, non diventerà un emulo di Oană e non si occuperà del Petrolul, come è stato chiarito giovedì dal general manager del club Valeriu Răchită. È pero interessante capire la genesi di questa non-notizia, ben narrata da due giornalisti sportivi romeni, Emanuel Roșu sul suo blog RoFoot (intitolato, pertinentemente, Land of Jokes. Romania) e Radu Baicu dalle pagine di Scouting Romania.

A fine maggio l’Observatorul de Prahova annuncia che Sven-Göran Eriksson è interessato alla posizione di director of football del Petrolul e che si muove in rappresentanza di SeaMed, una banca di investimenti basata a Londra e Auckland di cui è membro e che è interessata a rilevare il club. La notizia è troppo gustosa e clamorosa per lasciarsela sfuggire e diversi media la ripubblicano senza controllare le fonti (lo farà Radu Baicu, raggiungendo Eriksson attraverso suoi contatti al Guardian): per i tifosi dei lupii galbeni, i lupi gialli, inizia un sogno destinato a infrangersi contro la realtà e che non tiene conto del fatto che la lettera di intenti inoltrata dal rappresentante di SeaMed Nicola Imputato alla Primaria (municipio) della città di Ploiești pubblicata dall’Observatorul de Prahova è zeppa di errori di ortografia, né del fatto che il club è stato appena rilevato da Florian Walter. Imprenditore e presidente fino al mese scorso della squadra dell’U Cluj, Walter ha rescisso i contratti di undici giocatori appena prima di lasciare la squadra transilvana, per poi ingaggiarli tutti al Petrolul. Tra questi anche George Galamaz, passato a gennaio all’U Cluj dopo essersi ripreso dall’aggressione.

A rendere ancora più realistica la prospettiva sono due notizie in rapida successione. La prima è un’intervista condotta tramite Skype dall’Observatorul de Prahova al tecnico svedese, che si dimostra interessato al progetto. La seconda è la visita di Svennis in persona allo Stadionul Ilie Oană, alla presenza del sindaco di Ploiești Andrei Liviu Volosevici. La conversazione è facilmente comprensibile, visto che il dialogo avviene completamente in italiano – come anche parte dell’intervista dell’Observatorul de Prahova. Sembra, insomma, tutto pronto per lo sbarco di un tecnico di fama mondiale nell’umile cittadina romena del petrolio. Cosa c’è dietro a tutto questo? Secondo Roșu e Baicu la tempistica della visita di Eriksson è quantomeno sospetta, visto che lo svedese è atterrato in Romania a pochi giorni dalle elezioni locali che vedono, guarda caso, il sindaco Andrei Liviu Volosevici del Partidul Democrat Liberal impegnato in una corsa disperata per la rielezione. Volosevici è un personaggio piuttosto ambiguo e, nel 2010, è stato denunciato – secondo il sito di satira AltPHel – di aver accettato bustarelle in cambio di favori. L’affare Eriksson sembra però essergli costato caro, visto che il risultato elettorale di domenica gli è stato sfavorevole per duemila voti. Non è però un capitolo ancora chiuso: Volosevici ha denunciato delle irregolarità nelle operazioni di voto e chiesto un riconteggio.

Contrassegnato da tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

One thought on “Sven-Göran, il sindaco e il Petrolul Ploiești

  1. Andrea d'Amico scrive:

    Dove posso trovare la copia della lettera d’intenti della Seamed ?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 31 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: