Archivio mensile:marzo 2012

La calata dei colombiani

Foto: Zimbio.com

Simone Pierotti

Da un punto di vista meramente tattico, potrebbe essere un undici titolare molto rispettabile, per quanto eccessivamente votato all’attacco. Il disegno sulla lavagna reciterebbe così: quattro difensori, due mediani a protezione della retroguardia e quattro attaccanti di razza là davanti. A voler esser pignoli, mancherebbe il portiere. Eppure non sembra costituire un’assenza di rilievo in una squadra che, invece, dovrebbe esibire i tratti distintivi del calcio latinoamericano. Cioè fantasia, genio, talento e tecnica. Continua a leggere

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Apolidi del pallone

Christos Metskas

Damiano Benzoni

Settimana scorsa abbiamo parlato del caso di Wiyam Amashe, talentuoso attaccante del Maccabi Haifa, e delle sue difficoltà nell’ottenere il nulla osta per giocare nella nazionale israeliana perché sprovvisto di un passaporto. Il giocatore è un druso delle alture del Golan, territorio siriano da tempo occupato dall’esercito israeliano, e non possiede la cittadinanza né in Siria né in Israele – essendosi rifiutato, per non essere ostracizzato dalla propria comunità, di richiedere il passaporto dello stato ebraico. Abbiamo accennato anche alla storia di un altro apolide del calcio israeliano, Toto Tamuz, con una storia diversa che si è risolta in maniera piuttosto simile e che vale la pena di raccontare. Continua a leggere

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Lontano dagli occhi, lontano dal campionato

Damiano Benzoni

È la squadra più isolata del mondo. Il Luč-Energija Vladivostok gioca allo Stadio Dinamo, a poche decine di metri dal mar del Giappone, a meno di 100 km dalla Cina e meno di 200 dalla Corea del Nord. E a più di 6400 km da Mosca, in linea d’aria: dalla capitale russa, per arrivare all’altro capo della Transiberiana, si impiega una settimana; in aereo il viaggio dura almeno sette ore. Considerando che la stragrande maggioranza delle squadre del campionato russo è situata nella parte occidentale della Federazione, e che le prime tre divisioni del campionato – il Luč-Energija è nella seconda divisione, dopo esser stata retrocessa nel 2008 dalla Prem’er-Liga – non subiscono alcuna divisione geografica o regionale, Vladivostok rappresenta una delle trasferte più dure del campionato, come racconta Mark Gilbey nella sua rubrica Never Mind the Bolsheviks su FourFourTwo. Continua a leggere

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Atene brucia, stavolta allo stadio

Foto: Lapresse

Simone Pierotti

Lo chiamano il derby degli eterni rivali, e un motivo deve pur esserci. Non è mai corso buon sangue tra Olympiakos e Panathinaikos, le principali squadre di Atene e del calcio greco: lo dimostra la storia degli oltre 170 derby, molti dei quali segnati da scontri tra le tifoserie. La violenza non è mancata neppure domenica scorsa, quando le due squadre si sono affrontate allo stadio olimpico Spiros Louis, divenuto la casa del Panathinaikos dopo la chiusura dello storico ma angusto Apostolos Nikolaidis, situato in Leoforos Alexandras. L’incontro è stato definitivamente sospeso ad otto minuti dal termine, sul risultato di 1-0 in favore della squadra del Pireo. In precedenza il gioco era stato interrotto ben due volte e il secondo tempo era iniziato con quasi un’ora di ritardo. Continua a leggere

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Stella Rossa – Partizan: una tranquilla serata di derby [Highlights]

Foto: Beta

Damiano Benzoni

Ieri sera a Belgrado è andato in scena il derby tra Stella Rossa e Partizan, semifinale di andata della Kupa Srbije, la Coppa di Serbia. La partita è stata disputata al Marakana, lo stadio dello Stella Rossa, ed è terminata 2-0 per la squadra di casa, allenata dal croato Robert Prosinečki, con reti di Milunović al 18′ e di Kasalica al 76′. Si tratta della settantacinquesima vittoria dello Stella Rossa in 174 edizioni del derby, mentre il Partizan, campione in carica della Kupa Srbije, oltre che della Superliga serba, ha vinto in 52 occasioni. La gara di ritorno, allo Stadion Partizan, si terrà l’11 aprile e deciderà chi disputerà la finale del torneo contro la vincitrice dell’altra semifinale, tra Borac Čačak e Vojvodina Novi Sad (la gara di andata si è conclusa a reti bianche). Continua a leggere

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Disordini ad Atene, derby sospeso [foto]

AFP PHOTO / ARIS MESSINIS

Sospeso per disordini il derby di Atene tra Panathinaikos e Olimpiakos, nonostante fosse stata interdetta la presenza dei tifosi ospiti.

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La Georgia affonda la Russia [Highlights]

Damiano Benzoni

Abbiamo parlato nell’ultimo weekend della delicata partita tra Georgia e Russia. I georgiani hanno chiuso agevolmente la pratica contro una Russia che, oltre a trovarsi all’inizio di un nuovo ciclo, ha disputato una brutta partita, costellata da diversi errori. Mamuka Gorgodze, numero otto dei Lelos e autore di una delle sei mete, è stato nominato man of the match. Due mete per l’ala Irakli Machkhaneli, mentre le altre mete sono state segnate da Chkhaidze, Datunashvili e Nemsadze. Ora la Georgia è a un passo dall’assicurarsi la European Nations Cup 2012: l’unico ostacolo per la certezza matematica è una vittoria con bonus contro il fanalino di coda Ucraina. Sembra difficile il sorpasso di una comunque sorprendente Spagna, mentre la Romania è virtualmente fuori dai giochi e potrebbe rientrare in lizza solo nel caso di una clamorosa sconfitta dei georgiani da parte dell’Ucraina.

Nel video gli highlights della partita:

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#SalvaICiclisti, per città a misura di bicicletta

Damiano Benzoni

L’ultima volta che ho visto Paolo mi ha venduto dei mobili. Siamo stati compagni di squadra nell’Amatori Tradate Rugby, poi ci siamo incrociati nuovamente su un campo di rugby a Seregno. Quando mi ha venduto i mobili il suo appartamento era una sorta di mercatino delle pulci; tutto era in vendita per finanziare il viaggio dei suoi sogni: in bicicletta per tre mesi e mezzo in Sudamerica, prima di lasciare deluso l’Italia e trasferirsi con la moglie a Smirne. Dalla Turchia, Paolo Pinzuti ha “visto l’onda arrivare” e l’ha sfruttata quando ha sentito parlare della campagna del Times Cities Fit for Cyclists. Continua a leggere

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Georgia – Russia, diplomazia ovale

foto: Mary Anderson

Damiano Benzoni

“Penso che siamo speciali – afferma con orgoglio Guia Nijaradze, presidente della Sakartvelos Ragbis Kavshara, la federazione rugby georgiana – siamo stati l’unico sport a sopravvivere in Georgia dopo l’indipendenza. C’era la guerra, eravamo poveri e uscire di casa era pericoloso, ma noi continuavamo a giocare a rugby”. Sono passati ormai ventuno anni da quando la RSS Georgiana ha dichiarato la propria indipendenza dall’Unione Sovietica, vedendola riconosciuta il 26 dicembre 1991. Nijaradze ha ancora ben impresso nella testa l’inferno quotidiano determinato dalle difficoltà politiche ed economiche, dalla guerra civile ed etnica che portò all’autonomia delle regioni di Abcasia e Ossezia del Sud e dall’elevatissimo tasso di criminalità; tutti sintomi di un’indipendenza tormentata, come anche il colpo di stato contro il primo presidente della repubblica Zviad Gamsakhurdia. Allora la nazionale di rugby possedeva solo due palloni per allenarsi e i sacchi per i placcaggi erano cuciti in tela di jeans dalla moglie di un allenatore. Oggi la Georgia è considerata una potenza del rugby minore ed è stata la prima nazionale ex sovietica a qualificarsi a una Coppa del Mondo.

Il resto dell’articolo è disponibile su EaST Journal, una testata on-line sull’est Europa con cui collaboro. L’articolo si trova a questo indirizzo.

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Wiyam Amashe, campione senza patria

Foto: Sharon Bukov - Haaretz

Damiano Benzoni

Ha ventisei anni, è un attaccante del Maccabi Haifa e in passato ha rappresentato Israele sia nella squadra under 19 sia nell’under 21. A una giornata dalla fine della regular season della Ligat Ha-a1 occupa il terzo posto nella classifica marcatori del campionato israeliano con tredici reti, a cui ha aggiunto anche sei sigilli personali nelle coppe europee. Fino al trenta novembre tutto questo non era sufficiente per la nazionale, visto che a Wiyam Amashe manca un requisito fondamentale per indossare la maglia di Israele: essere in possesso di un passaporto. Continua a leggere

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